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Seo e Semantica HTML

2 Mar , 2021  

In questo articolo viene trattato il tema dell’architettura di un sito  avendone chiara l’architettura semantica.

Il problema che vogliamo affrontare è quello dell’uso dei tag semantici e dei tag title per ottimizzare il sito in ottica SEO.


Che rapporto  c’è tra la variazione delle keywords utilizzate all’interno di una pagina e le variazioni di posizionamento del sito?

Quando parliamo di keywords ci riferiamo principalmente al title, ai tag h1, h2, h3, chiaramente anche le parole del testo sono importanti, ma diamo per scontato che il testo presente nell’articolo (o nella pagina) sia attinente.

Le sfumature semantiche delle keyword utilizzate nei title focalizzano tematicamente il testo.

 

La creazione di contenuti di qualità è la prima regola e il consiglio per migliorare è quello di leggere le Quality Rater di Google extensive guidelines.


Quality Raters make Search results better

At Google, we’re always working on ways we can improve your Search experience.

We constantly experiment with ideas to improve the results you see. One of the ways we evaluate those experiments is by getting feedback from third-party Search Quality Raters. Quality Raters are spread out all over the world and are highly trained using our extensive guidelines. Their feedback helps us understand which changes make Search more useful.

Raters also help us categorize information to improve our systems. For example, we might ask what language a page is written in or what’s important on a page.


Torniamo all’argomento Keywords

Quando cambiare keyword?

I fattori principali per cui si può decidere  di cambiare keywords sono:

  • La mancanza di traffico sulla pagina
  • Un basso tasso di conversioni

Lo  strumento più comune con il quale vengono fatte delle analisi sul traffico è Google Analytics.

Un basso traffico intercettato da una pagina non è un dato universalmente negativo (può andare bene per un sito di servizi professionale e molto male per una rivista), un alto numero di conversioni potrebbe non significare nulla, se abbiamo sbagliato il focus della conversione.

Lo scopo di un sito che concorre per servizi o informazioni indirizzare ad uno specifico target geografico è di posizionarsi per parole chiave che comprendono il nome della città / provincia, come nel caso di Ristorante Palermo, Corsi scolastici Palermo, cronaca palermo ect.

Di conseguenza, la home e il sito intero dovranno contenere informazioni connesse ai servizi offerti, per intercettare le keywords.

Successivamente,  ci si rende conto che pur essendo in prima posizione per le keywords prefissate può convenire puntare a fette di traffico più alto.

Uno strumento per analizzare le ricerche attinenti è answer the public

Uno strumento completamente gratuito che genera un elenco di correlate alla parola chiave aggiunta nell’URL

http://suggestqueries.google.com/complete/search?output=toolbar&hl=en&q=YOURSEARCHTERM

In questo caso il lavoro più importante è rispettare l’architettura delle parole chiave preesistente, inserendo Keyword più generali ma senza stravolgere il posizionamento già ottenuto.

L’architettura del sito deve rispettare la gerarchia delle keyword per importanza e all’avanzare dell’importanza delle keyword secondarie si potrà procedere con un cambio dei fattori di rilevanza.

Per un’analisi dei tag H1 e Title del sito  lo strumento consigliato per evitare duplicazioni è  Screaming Frog.

Una keyword duplicata danneggia la pagina, ma anche (e sopratutto) il sito e la navigazione.

Seguendo gli stessi ragionamenti, la scelta delle keywords deve rispettare delle regole  perché dovrà incastrare l’argomento realizzato all’interno di una strategia.

Una pagina originale e ben fatta funziona da “ponte” per realizzare altri contenuti.

Cosa sono le keywords e il tag title

Il SEO ottimizza le pagine di un sito per un numero limitato di keywords, affinché queste risultino preponderanti in termini di ranking all’interno delle SERP dei motori di ricerca.

Le keywords sono le parole chiave, letteralmente le parole cercate all’interno del motore di ricerca dagli utenti.

Tag title

Una volta scelte le keywords, bisogna inserirle nelle posizioni delle pagine a cui gli spider dei motori di ricerca danno maggiore importanza, come il tag title.

Il tag title è quella porzione di codice HTML preposto a indicare il titolo della pagina; è presente nell’head della pagina e rappresenta il titolo della pagina. La grande importanza in termini SEO è quella di indicare ai robots l’argomento contenuto nella pagina.

La lunghezza del title varia a seconda del motore di ricerca, ma si presuppone non si superino i 60 caratteri per Google, i 120 caratteri per Yahoo. Oltre i numeri indicati, il motore di ricerca mostrerà il titolo ritagliato. La dimensione minima è di 30 caratteri.

Tag H1, H2, H3… H6

In maniera similare, i tag H1, H2, H3: se il tag title è composto da una frase e rappresenta l’introduzione della pagina, il tag H1 è la descrizione interna più importante. Il numero presente dopo la lettera H indica il valore gerarchico dei contenuti. In una pagina possono essere presenti titoli che vanno da H1 a H6, senza nessun limite di numero.

L’unica limitazione applicabile è legata alla semantica: se il tag H1 rappresenta il tema principale, inserirne più d’uno è sì possibile, bisognerebbe però avere un motivo per inserire più temi principali all’interno della pagina.

A differenza del tag title, i tag H1, H2 fino ad H6 sono visibili solo all’interno della pagina.

Le parole all’interno del tag guadagnano di importanza, a meno che la keyword non ignori i parametri di proporzionalità che una parola deve avere rispetto al testo (Es. un testo composto da ridondanze viene considerato un testo di bassa qualità, come descritto dalla guida al quality rater). In un caso come questo, la pagina verrebbe considerata irrilevante a prescindere dai tag utilizzati.

Negli ultimi anni, gli algoritmi dei motori di ricerca hanno cominciato a scansionare il sito in maniera da comprendere sempre meglio il significato e la funzione del testo.

Tag Description

Il tag description ha una funzione descrittiva, da utilizzare in sinergia con il titolo. Il tag deve avere una lunghezza massima di 160 caratteri, oltre i quali il testo non viene visualizzato.

La description non influisce direttamente sul posizionamento della pagina, ma indirettamente, essendo la porzione di testo più visibile all’interno delle SERP.

Una buona descrizione influisce sul rapporto di clic organici (CTR) ricevuti dalla pagina. Si consiglia di creare una description che abbia più di 70 caratteri.

Coda lunga ( Long tail )

Un altro argomento attinente alle keywords è il concetto di Long Tail (coda lunga). Ogni sito è presente sui motori di ricerca in una serie di keywords composte da frasi molto specifiche, ognuna delle quali porta poco traffico al sito.

E’ stato provato che, sebbene la singola chiave di ricerca porti poco traffico, l’insieme di queste genera un traffico superiore alle keyword principali.

Il SEO si occupa di ottimizzare le pagine di un sito per un numero limitato di keywords, affinché queste risultino preponderanti in termini di ranking all’interno delle SERP dei motori di ricerca.


SEO e HTML5 la semantica

Cosa c’entra la semantica html5 con il SEO?  Avere la possibilità di “segmentare” la pagina assegnando alle varie sezioni una importanza diversa (article sarà certo più importante di aside o footer) è una vera e propria manna dal cielo per chi deve far capire ai motori di ricerca quali parti della pagina e quali contenuti sono fondamentali e devono essere indicizzati meglio.

La differenza la fa chi fa capire meglio agli spider il significato delle proprie pagine evitando che contenuti estranei “sporchino” il significato o ragguppare in sections i concetti omogenei potrebbe essere fondamentale in un ottica di posizionamento sui motori di ricerca.

Vediamo nel dettaglio i tag semantici.

La semantica è la materia che studia i significati delle parole e delle frasi, in HTML5 sono stati introdotti i tag semantici.

Come linea guida generale, possiamo dividere gli elementi HTML in:

  • generici o ambigui: dividono gli spazi della pagina in parti ma non li identificano in nessuna maniera. Solitamente vengono utilizzati per pura funzionalità pratica. I più usati sono <div> e <span>.
  • semantici o identificabili: segnalano la funzione e la posizione di uno spazio di codice all’interno della pagina. Di norma si possono dividere in elementi strutturali (header, nav, section, footer, ect) e tag semantici del testo (tag H1, H2, em, strong, ect).

Tutti gli elementi semantici HTML fanno parte della struttura, sono suddivisi  in elementi che fanno parte della struttura della pagina, da quelli che fanno parte della struttura del documento.

Gli elementi che servono per realizzare la struttura della pagina  nascono per contenere altri elementi. I tag di questo tipo sono:

  • <header>
  • <nav>
  • <section>
  • <article>
  • <aside>
  • <footer>

Struttura di una pagina

Gli elementi della semantica HTML5 che fanno parte della struttura del documento sono tutti visibili nella pagina e sono i:

  • Titoli (da H1 ad H6) danno ordine agli argomenti della pagina.
  • <strong> da un peso maggiore alle parole della frase.
  • <em> da enfasi alla frase.
  • <del> segnala volontariamente una sezione del testo da considerare un esempio di errore.
  • <ins> da utilizzare dopo un tag <ins> per indicare che è la correzione del precedente inserimento
  • <mark> evidenzia visivamente il testo.
  • <abbr title=”inserisci qui il titolo”>Acronimo</abbr> Si utilizzare per indicare il titolo completo dell’acronimo visibile.
  • <cite> segnala una citazione (che non diventa dunque testo duplicato?).
  • <q> citazione breve, o quote. Si usa per segnalare che si è concordi con una frase citata.
  • <ul> e <ol> elenchi puntati e numerati.
  • <figure> un’immagine che è inclusa all’interno di una sezione semantica.
  • <figcaption> elemento testuale che accompagna un tag <figure>

Tag HTML5 che possono influenzare il posizionamento

Vediamo ora una lista di tag HTML5 che possono avere un impatto diretto sul SEO.

<article>

Il  tag <article> è probabilmente il più importante tra tutti i tag HTML5 in ottica SEO. Permette infatti di indicare qual è il contenuto principale di una pagina web.

Un potenziale cambiamento al posizionamento sarà dettato dal maggior peso che i motori potranno dare ai contenuti che si trovano racchiusi dal tag  <article>.

La funzione di <article> è chiara e i CMS inseriscono i propri articoli direttamente all’interno del tag. Article è nidificabile, ci sono essere tag interni ad altri tag article, e ogni elemento nidificato rappresenta un settore a parte.

<section>

Il tag <section> serve ad indicare le varie sezioni di una pagina. Il vantaggio di utilizzarlo è che all’interno di ogni sezione è possibile utilizzare intestazioni indipendenti. Questo può permettere ai motori di ricerca di capire meglio come è suddivisa e strutturata una pagina web. I motori di ricerca potrebbero inoltre essere in grado di estrarre informazioni legate alla gerarchia del documento  HTML basandosi sul tag <section>.

E’ probabilmente uno dei tag più bistrattati, nonostante semplifichi molto la leggibilità dei titoli per i bot.
Ogni sezione infatti è un argomento a sé, che potrebbe contenere diversi indicatori capaci di segnalare due o più temi centrali, e di conseguenza anche un numero multiplo di tag H1.

<aside>

All’interno di <aside> bisogna posizionare tutti gli elementi che riguardano solo marginalmente la pagina. Un buon esempio riguarda le sidebar dei siti WordPress, che contengono informazioni generiche ripetute su più pagine.

Anche la creazione di call to action commerciali o comunque non strettamente connesse all’argomento della pagina (ma del sito si) può essere gestita all’interno di un’area considerata esterna alle sezioni o agli articoli presenti.

<header>

Il tag <header> indica al motore di ricerca dove si trovano il nome del sito ed il logo di una pagina web oppure il menù di navigazione primario (è questa l’area dove viene abitualmente collocato il menù di navigazione, dentro al tag <nav>).

<footer>

Ner webdesig il footer solitamente contiene informazioni riguardanti il copyright, i termini di licenza, la privacy policy, links a pagine statiche oppure ai profili sociali. Questa sezione può essere utilizzata daagli spiders per ottenere informazioni relative a questi aspetti.

Dal momento che il <footer> contiene solo informazioni ausiliarie, il suo contenuto verrà ignorato dagli algoritmi? Possibile.

<nav>

Questo nuovo elemento può permettere ai motori di ricerca di capire meglio l’architettura del sito web in cui si trovano (proprio come le sitemaps aiutano a comprendere meglio questo aspetto).This new element can give search engine indexing algorithms clues to the information architecture of your website, (just like how sitemaps help them gain a better understanding of the website’s structure).

 


Per controllare che la semantica degli argomenti sia rispettata correttamente , basta non trovarne traccia in un software outiliner.

Gli outliner, come HTML Outliner, visualizzano la struttura delle sezioni e i titoli della pagina.

 

Infine ecco la guida ufficiale del HTML5 del W3C

https://html.spec.whatwg.org/multipage/links.html#linkTypes

 

 

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